Pensieri

Ti senti realizzato?

La cosa fondamentale non è correre e affannarsi, ma diventare consapevole che solo facendo ciò che d’instinto ci attrae, frequentando le persone che ‘a pelle‘ riteniamo interessanti potremo far germogliare il seme del nostro talento

[Realizzazione] soddisfacimento delle proprie aspirazioni: fisiologiche, personali, affettive, creative o professionali.

Questa sera condivido un pensiero che mi è venuto dopo aver letto un capitolo di un libro molto interessante sulla psicologia delle emozioni.

Ho scopero che realizzazione è sinonimo di soddisfacimento, essere in pace con se stessi. Ho imbarcato un pensiero che segue la teoria che ognuno di noi ha un piccolo ‘mondo’ dentro di se. Questo mondo racchiude la nostra vera persona con tutte le nostre caratteristiche più pure.

Da bambini era questo mondo che ci guidava. Andando avanti sono apparsi strati di tende, che una sull’altra con il tempo l’hanno quasi nascosto tra i nostri abissi. Questo mondo mi piace chiamarlo anima. Chi pensi che ti parli quando segui il tuo istinto?

Credo che noi da piccoli eravamo noi stessi al 100%. L’anima respirava liberamente a polmoni aperti.

In questa vita dove la mente è ormai offuscata da agenti inquinanti lanciati a noi dal mondo esterno, quanto è importante seguire il proprio istinto? Se esso è bocca del nostro animo, è lui la porta per la via verso la realizzazione?

Mi sono detta che da ora in poi proverò a lasciarmi molto più andare, a prendere decisioni a pelle, a fare ciò che mi diverte e che mi intriga. Aver preso il biglietto aereo per un’altra nazione ed essermi imbarcata da sola, vivendo ogni giornata a mille, seguendo la mia curiosità e la mia voglia di vivere è stata per me la prova che i passi per la mia realizzazione sono diretti nella direzione giusta.

E i tuoi?

 

[Libro citato: Dizionario della Felicità, Raffaele Morelli]

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Pensieri

Scorpione

Sono da poco diventata appassionata ed intrigata dal mio segno zodiacale e dai segni zodiacali in generale. Ne leggo a riguardo e mi ci rispecchio, è come se fosse un modo per scoprire un pò meglio me stessa.

È interessante sentirsi categorarizzati, parte di un gruppo di persone in qualche modo simili a te. Quando facevano l’oroscopo alla tele la mattina non gli ho mai creduto, non mi sono mai interessata. Ho conosciuto di recente tre persone del mio stesso segno con cui mi sono trovata bene come non mai. C’era quell’intesa che mi faceva sembrare ci conoscessimo da una vita. Casualità o no? chi sà.. è anche il mistero che rende vivo l’interesse.

Ora mi piace tenere conto di una persona anche il suo segno. Che segua le sue caratteristiche o no, non ha importanza. È un modo per analizzarla e conoscerla meglio.

Questi sono gli attributi che più mi intrigano sul mio segno:

Maestro incontrastato del misterioso mondo degli istinti

Lunatico

riservatezza dietro cui cela i segreti più profondi del suo ricco mondo interiore

abilità nel leggere l’animo altrui

basta poco per fargli cambiare “musica”

incomprensibile ed eccitante

(il segno zodiacale più sexy 😛 )

 

 E tu che cosa sai sul tuo segno?

Non è tutto questo magico e scintilloso? Si volo un pò tra le nuvole 

( di solito leggo post sui segni zodiacali su questo fantastico sito www.vabbe.it )

 

 

Pensieri, Poesie

Il tramonto lontano da casa

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L’odore familiare mi è entrato dentro prima ancora che la mia mente potesse realizzare. Il corpo ha fatto da sè, ha sentito il richiamo cosí forte di casa che non son riuscita a controllarlo. Ci ha presi a tutti e due di sorpresa.

Il mare.. il suo profumo.. particelle piccoline, indomabili, ti entran dentro, inconfondibili. Il riflesso del sole sull’acqua che accarezza la riva, mi acceca dal mondo intorno a me, mi incanta, disorienta, mi porta con sè nello splendore della sua natura.

il sole si è posato dietro la collina lasciandosi dietro una scia dorata che rende l’atmosfera magica. Crea colori gentili sull’acqua del mare, azzurro che si sposa con il lilla, sfilacci delicati di nuvole riposano all’orizzonte. I fiori gialli sulla collinetta stanno sbocciando, presto la faran risplendere, con l’alzar del sol splendente di primavera.

L’attenzione mi si rivolge verso il mare, è cosí forte. Mi prende e mi travolge tra le sue onde che pizzicano le mie corde emotive. Mi fanno piangere, mi fan sorridere, mi fan sentire a casa, mi fan mancare casa.

 

Mai questa bellezza sfuggirà agli agli occhi miei

mai nella vita so che tutto ciò mi lascerà

come un’onda va via

ma torna indietro

ci sarà sempre un tramonto verso ovest

ed un mare sulla costa

sono sola qui con te

ma di nient’altro io ho bisogno

i tuoi riflessi dorati sulla riva mi abbagliano

come sassolini vengo travolta

dalla tua immensità

ovunque io sia

tornerò

perchè so che tu

mi accoglierai.

Pensieri

Soli come puntini sparsi nel nulla

Questo è un pensiero che ho avuto un pò di tempo fa e che ho annotato nel mio diario. Oggi l’ho riletto e ora come ora può sembrare un po triste ai miei occhi, ma ciò che ho scritto è qualcosa che provavo profondamente, in un certo periodo. È strano quante volte ci sentiamo inondati dai nostri sentimenti e crediamo che sia la fine del mondo. Poi con il passar del tempo ci guardiamo indietro e proviamo una leggera compassione per il noi di quel periodo, per la Giulia di quel momento. Ci sentiamo cresciuti, maturati e ciò a cui pensiamo è come quei momenti abbiano inspessito la corazza che indossiamo in questo momento.

Bhè tagliando corto, essere lontani da casa e soli per la maggior parte del tempo ti può rendere più vulnerabile, più fragile a momenti. E decisamente ti da tempo per pensare, tanto tempo.

“Ho imparato che è normale sentirsi soli, siamo tutti soli. Alcuni se ne accorgono e danno al pensiero più spazio nella mente. Mentre altri, i beati, vivono nella serena ignoranza. È la verità, siamo tutti lasciati a noi stessi, siamo individui, ognuno con un proprio mondo dentro di se. Nessuno ci può capire. Nessuno mi può capire. Siamo tutti dei puntini sparsi nel nulla, e ciò che abbiamo in comune ci avvicina l’uno all’altro. Come calamite. Siamo cosí vicini ma irraggiungibili allo stesso tempo, come se rinchiusi in stanze di vetro trasparente, uno di fianco all’altro.

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Sotto tutte le coperte, veli, filtri, siamo soli, soli con la nostra mente. L’unico vero aiuto che possiamo ricevere può venire solo dal nostro mondo.”

Pensieri

Cascata di parole

Vorrei sparire, puf all’improvviso, senza far rumore ed senza esser notata, sparire e ritrovarmi tra le braccia di un’amico in posto molto lontano da qui. Vorrei il calore del sole sul viso, e il suono di onde che mi culla la mente. Vorrei il buio, buio mentale, vuoto, pace, tempo niente. Il niente, ma il tutto. Menefreghismo alle stelle, che creano costellazioni in un mare di blu da far illuminare gli occhi, due lucenti scintille che si tengono per mano in una stanza a forma di cuore. Rosso intenso, rosso dolce, che ti tiene e non ti lascia, ti culla, ti afferra e non ti lascia andare, qualunque cosa accada. Voglio sicurezza, incondizionata. Incondizionata.

Pensieri

Cinema Paradiso

Cinema Paradiso è un film bellissimo che ho guardato un po’ di tempo fa. Mi ha scosso l’animo cosí tanto che ho sentito il bisogno di tirare fuori tutte le osservazioni che mi aveva suscitato e metterle su carta, giusto per dargli un po’ di logica.

Il film parla di un bambino di un paesello siciliano, Totò, che manifesta un grande interesse per l’attività del cinematografo. All’epoca,l’operatore cinematografico era colui che proiettava le pellicole nei cinema. Quella era un’attività specialistica; si lavorava con la pellicola, la quale aveva bisogno di cure e attenzioni perchè poteva anche prendere fuoco. Totò è un ragazzo vivace che si innomara da presto di quel mestiere. Passa le giornate dando fastidio al cinepresista Alfredo. La sua voglia di giocare e curiosità lo portano ad imparare quest’attività velocemente. Presto diventa lui il cinematografo del paese, ma si nota fin da subito che il suo carattere deciso e la sua forza di volontà lo portano a poter puntare molto più in alto di essere un cinematografo qualunque in un paesello Siciliano.

Per chi non lo avesse ancora visto, lo raccomando moltissimo. È un classico italiano che ha vinto anche premi importanti. Per me rimane uno dei miei film preferiti. E ve lo dice una che studia film quindi secondo me ci si può fidare. Qui sotto sono i miei pensieri subito dopo aver visto il film.

“Questo film mi ha davvero lasciato un segno, mi ha fatto ragionare, sorridere, pure piangere. Io cerco sempre di trovare l’ispirazione o le risposte a domande varie in ciò che mi circonda al momento, in questa epoca. Ma stasera ho realizzato che devi guardare indietro per apprezzare tutto ciò che è davanti a te. Sapere il processo di nascita e sviluppo di una cosa ti dà mille sensazioni in più. È come vedere un albero dalla sua nascita, da quando era ancora un piccolo seme. La sensazione che provi nel vedere un albero qualsiasi gia cresciuto e vederlo crescere è completamente diversa. Si crea un legame più stretto, più intimo. Ma ciò che mi ha colpito di più del film è stato il personaggio di Totò. Lui ha lottato per tutto ciò che amava, qualsiasi l’ostacolo fosse. Mi fa ragionare come un ragazzino semplice, che sostanzialmente non ha niente oltre ad una grande curiosità per la cinematografia, possa usare come arma quella sua curiosità, senza paura, senza esitazioni. La sua forza di volontà è cosí forte che pur crescendo in un paesello sconosciuto Siciliano, ad ancora una tenerà età, prende l’incarico di cinepresista al cinema locale, per poi diventare nel futuro un grande regista.

Il punto è che lui era già pronto per fare qualcosa di grande, tutto ciò di cui aveva bisogno era una grande forza di volontà. Alfredo gia lo considerava qualcuno che avrebbe raggiunto ciò che si puntava. Questo vuol dire che non ci servono trucchi, raccomandazioni, e nemmeno soldi per fare ciò che si vuol fare. Ciò di cui si ha bisogno sono determinazione e forza di volontà. E mi affascina come questi valori sono per la maggior parte delle volte usati da gente che ha poco oltre ad essi. Mi incuriosisce come questi siano valori globali, che in base alla cultura in cui vivi, possono essere aquisiti in modi diversi. Prendo come esempio il contesto della cittadina Siciliana; dove un bambino nel tempo libero si interessa a vedere come il cinepresista manipola le pellicole, è come un gioco per lui, al quale si affeziona, e fa di tutto, anche i capricci, per poter continuare a giocarci. Questa curiosità e forza di fare i capricci non viene mollata, ma anzi, con il tempo trasformata in determinazione e volontà di fare ciò che più ti piace fare. È bello che la maggior parte delle volte ciò che ti fa riflettere e vedere il mondo con occhi nuovi, siano le cose più semplici, che spesso e volentieri tralasciamo. Come lo sguardo di una madre che guarda un figlio cresciuto ti possa dire mille parole, e come una melodia ti possa raccontare una storia.”

“AMA TUTTO CIO CHE FAI”

Questa frase la disse Alfredo, il cinepresista, a Totò nel film. Credo che il messaggio e ciò che provoca questo bellissimo film sia trasmesso attraverso questa frase. Il segreto di una vita serena e di successo, almeno dal mio punto di vista, è racchiuso in quelle cinque parole.